SBS per il Sociale Onlus...

L’ impegno condiviso da sempre da parte di alcuni amici, tra i quali anche i partner di SBS Consulting, ha reso possibile la costituzione, il 9/12/2009, di SBS per il Sociale Onlus in breve SBSociale Onlus...

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SBS Consulting Group

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La SBS Consulting Group è un’importante realtà nell’ambito della consulenza e assistenza ad ampio raggio alle aziende, ai privati, ai professionisti, ai settori non-profit, immobiliare e dello sport e dello spettacolo nonché al settore del lavoro...

Statuto

 

 

 

Statuto della associazione
“SBS per il Sociale ONLUS”
in breve
“SBSociale ONLUS”


1. Costituzione
È costituita l'associazione “SBS per il Sociale , organizzazione non lucrativa di utilità sociale", in breve denominabile anche come "SBSociale Onlus".
L’associazione è apolitica e senza fini di lucro è costituita ai sensi dell'art. 10 e seguenti, sez. II del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.

2. Sede
L'associazione ha sede in Roma, Via Emanuele Gianturco 11, 00196.

3. Oggetto e scopo
L'associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei confronti di : a) soggetti svantaggiati a causa di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari; b) componenti di collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari. In particolare l’associazione sarà attiva, di volta in volta finalizzando la raccolta fondi, in ottemperanza all’articolo 10 del D. Lgs. 460 del 04 dicembre 1997, nei seguenti settori: assistenza sociale e socio sanitaria; beneficenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione della natura e dell’ambiente; promozione della cultura e dell’arte; tutela dei diritti civili.
L’associazione non ha scopo di lucro e opera nei succitati settori nei paesi in via di sviluppo o nelle aree di specifici bisogni del territorio nazionale. La sua attività consiste nel finanziamento diretto o nella raccolta di contributi di terzi, persone fisiche o giuridiche, volti a realizzare in proprio o contribuire alla realizzazione di progetti mirati, anche di modesta entità, nelle aree sopra individuate, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la costruzione di pozzi per l’estrazione dell’acqua, l’acquisto di materiali scolastici o di attrezzature sanitarie o kit di vaccinazioni. Dette attività potranno essere realizzate direttamente o attraverso la partecipazione alle attività di altre ONLUS italiane o di organizzazioni non governative italiane e/o straniere riconosciute, soprattutto in caso di partecipazione a progetti di maggiore entità, nell’ambito della cooperazione internazionale.
L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura e quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse. L'associazione, in caso di partecipazione di terzi alle proprie attività, darà ampio risalto a questi interventi, con gli strumenti di comunicazione che metterà in atto, e se del caso emetterà "titoli di riconoscimento di solidarietà".

4. Patrimonio ed entrate dell'associazione
Il patrimonio dell'associazione è costituito dai beni mobili e immobili che pervengono all'associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
Il fondo di dotazione iniziale dell'associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di euro 500, versate in misura paritetica di euro 100 dai fondatori stessi.
Per l'adempimento dei suoi compiti l'associazione dispone delle seguenti entrate:- dei versamenti effettuati dai soci fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuate da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono all'associazione;- dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
- degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività.
Il consiglio direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all'atto dell'adesione all'associazione da parte di chi intende aderire all'associazione.L’adesione all'associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. È comunque facoltà degli aderenti all'associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

5. Soci fondatori, soci ordinari e soci benemeriti dell'associazione
Sono aderenti dell'associazione:
i soci fondatori;
i soci ordinari dell'associazione;
i soci benemeriti dell'associazione;
L'adesione all'associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.L'adesione all'associazione comporta per l'associato maggiore di età diritto di voto nell'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
Sono soci fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell'originario fondo di dotazione dell'associazione stessa in fase di Atto Costitutivo, nonché tutti gli aderenti all’associazione entro i il 28 febbraio 2010.
Sono soci dell'associazione coloro che aderiscono all'associazione nel corso della sua esistenza.Sono benemeriti dell'associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal consiglio direttivo.
Dalla data del 01 marzo 2010 chi intende aderire all'associazione deve rivolgere espressa domanda al consiglio direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.
Il consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.Chiunque aderisca all'associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all'associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il consiglio direttivo riceva la notifica della volontà di recesso.
In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all'associazione può esserne escluso con deliberazione del consiglio direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l'escluso non condivida le ragioni dell'esclusione, egli può adire il collegio arbitrale di cui al presente statuto; in caso l'efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del collegio stesso.

6. Organi dell'associazione
Sono organi dell'associazione:
- l'assemblea degli aderenti all'associazione;
- il presidente del consiglio direttivo;
- il vice presidente del consiglio direttivo;
- il consiglio direttivo;
- il segretario del consiglio direttivo;
- il tesoriere.

 

7. Assemblea ordinaria e straordinaria
L'assemblea è composta da tutti gli aderenti all'associazione.
L'assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre entro il 30 aprile di ogni anno.
Essa inoltre:
- provvede alla nomina del consiglio direttivo, del presidente e del vice presidente dell’associazione, del consiglio direttivo e del tesoriere;
- delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'associazione;
- delibera sulle modifiche al presente statuto;
- approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'associazione;
- delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, qualora ciò sia
consentito dalla legge e dal presente statuto.
L’assemblea straordinaria
- delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'associazione e la devoluzione del suo patrimonio.L'assemblea è convocata dal presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno il 50 per cento degli aderenti o da almeno un terzo dei consiglieri. La comunicazione della convocazione deve essere inviata con lettera semplice o anche a mezzo e-mail almeno 10 giorni prima della data fissata e deve contenere l’avviso dell’ordine del giorno, la data e il luogo della convocazione. Deve essere indicata, inoltre, la data e il luogo della seconda convocazione, che può essere fissata anche il giorno successivo a quello della prima convocazione.
L’assemblea ordinaria in prima convocazione è valida quando siano presenti la metà più uno dei soci e delibera a maggioranza dei presenti, mentre in seconda convocazione delibera a maggioranza dei presenti qualunque sia il numero dei soci presenti. L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti i due terzi dei soci e delibera a maggioranza dei presenti, mentre in seconda convocazione l’assemblea è valida quando è presente la metà più uno dei soci e delibera a maggioranza dei presenti.
E’ esclusa la partecipazione all’assemblea e l’espressione del voto per delega.

8. Consiglio direttivo
L'associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto, a scelta dell'assemblea, da un minimo di 2 a un massimo di 5 membri, compresi il presidente, il vice presidente e il tesoriere. I consiglieri durano in carica tre anni e sono rinnovabili. I consiglieri che risultano assenti non giustificati per tre riunioni consecutive decadono dalla carica e vengono sostituiti per cooptazione da parte del consiglio direttivo.
Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.
Il consiglio direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per l’attuazione degli scopi associativi, nel rispetto delle delibere dell’Assemblea. Il consiglio direttivo delibera in materia di :
Ammissione di nuovi soci
Esclusione e decadenza di soci
Formulazione del programma annuale di interventi dell’associazione da sottoporre all’approvazione dell’assemblea
Attuazione del predetto programma una volta deliberato
Predisposizione del bilancio annuale

Determinazione della quota associativa annuale
Deliberazioni in merito all’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie
Trattare con pubbliche amministrazioni e con terzi in merito al regolare e buon andamento dell’attività associativa.
Il consiglio direttivo può delegare parte delle proprie attribuzioni a uno o più consiglieri.
Il consiglio direttivo è convocato dal presidente ogni volta che lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno la meta più uno dei consiglieri.
La convocazione del consiglio deve essere inviata, con l’ordine del giorno e il luogo e la data della convocazione, entro 5 giorni dalla riunione con lettera semplice o anche a mezzo e-mail. Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando è presente la metà più uno dei consiglieri e le delibere sono assunte a maggioranza.
E’ esclusa la partecipazione al consiglio direttivo e l’espressione del voto per delega.

 

9. Presidente
Al presidente dell'associazione spetta la rappresentanza dell'associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Su deliberazione del consiglio direttivo, il presidente può attribuire la rappresentanza dell'associazione anche ad estranei al consiglio stesso.Al presidente dell'associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'assemblea e dal consiglio direttivo, al quale comunque il presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'associazione; in casi eccezionali di necessità e di urgenza il presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il consiglio direttivo per la ratifica del suo operato.Il presidente convoca e presiede l'assemblea e il consiglio direttivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il presidente cura la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al consiglio direttivo e poi all'assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

10. Vice presidente
Il vice presidente sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del vice presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del presidente.

11. Segretario del consiglio direttivo
Il segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'assemblea, del consiglio direttivo e del comitato esecutivo e coadiuva il presidente e il consiglio direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'associazione.
Il segretario cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del consiglio direttivo, del comitato esecutivo nonché del libro degli aderenti all'associazione.

12. libri dell'associazione
Oltre ad eventuali altri libri prescritti dalla legge, l'associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio direttivo, nonché il libro degli aderenti all'associazione.

13. Tesoriere
Il tesoriere cura la gestione della cassa dell'associazione e ne tiene contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo, accompagnadolo da idonea relazione contabile.

14. Bilancio consuntivo
Gli esercizi dell'associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.Entro il 31 marzo di ciascun anno il consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'assemblea entro il 30 aprile.I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l'assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

15. Avanzi di gestione
All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. Per quanto concerne la distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione l’Associazione si conforma, quindi, a quanto previsto dal comma 6 del citato art. 10 del D.Lgs. 460/97.
L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

16. Scioglimento
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

17. Clausola compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. l'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Roma.

18. Legge applicabile
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice civile oltre che alle norme di legge specifiche vigenti in materia.

 

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